Utilizziamo cinque grafici dalla Guida ai Mercati per spiegare perché, nonostante un contesto economico incerto e la recente volatilità, vediamo ancora opportunità interessanti nel panorama del reddito fisso.
Storicamente il reddito fisso ha fornito due caratteristiche chiave in un portafoglio multi asset:
1) un flusso regolare di reddito;
2) diversificazione rispetto ad asset più rischiosi quando le prospettive di crescita si deteriorano.
Nel decennio successivo alla crisi finanziaria globale, la capacità delle obbligazioni di offrire uno di questi elementi si era progressivamente ridotta, poiché un lungo mercato rialzista aveva compresso i rendimenti a livelli minimi storici. Il successivo “reset” del 2022 è stato estremamente doloroso. Con la normalizzazione dei rendimenti, l’indice globale delle obbligazioni Aggregate è sceso del 16%, registrando il peggior calo annuale dalla sua creazione nel 1990. Tuttavia, il "reset" del reddito fisso è ora completo. I rendimenti hanno trovato nuovi livelli di equilibrio e il ruolo delle obbligazioni in un portafoglio bilanciato è stato ristabilito.
Una combinazione di timori legati all’inflazione dovuta ai dazi e di politiche fiscali espansive nei Paesi Sviluppati ha mantenuto elevata la volatilità del mercato obbligazionario, portando alcuni investitori a restare cauti su questa classe di attivi. Tuttavia, osservando il quadro generale, è evidente che le due caratteristiche chiave storicamente offerte dalle obbligazioni restano valide, e il mercato obbligazionario di oggi non è lo stesso del 2022. Con una gestione prudente del rischio, il reddito fisso merita ancora un posto nei portafogli multi-asset.
