Gli asset alternativi come i trasporti, il legname e le infrastrutture core private possono offrire un’autentica protezione dall’inflazione, nelle fasi in cui vi sono poche aree in cui trovare rifugio.

Vi sono quattro modi in cui il mondo sta cambiando che, a nostro avviso, mettono alla prova i rendimenti rettificati per il rischio che gli investitori potrebbero ottenere effettuando allocazioni solo agli asset dei mercati pubblici. Questi cambiamenti sono rappresentati da un'inflazione moderatamente superiore alle attese, da picchi di inflazione spinta dai costi, dall'evoluzione della struttura dei mercati dei capitali e dalla transizione energetica.

Protezione contro l’inflazione

I primi due temi sono riconducibili alle prospettive per l’inflazione.

Ci aspettiamo un’inflazione in media moderatamente più elevata rispetto ai livelli pre-pandemici. Si prevede una domanda modestamente più stabile, unitamente a una minore importanza politica dell’austerità, mentre la frammentazione commerciale e la rilocalizzazione sono destinati a determinare una moderata inflazione dei beni, contrariamente alla disinflazione più che ventennale registrata dalle economie occidentali prima della pandemia.

In generale classificheremmo l’inflazione moderatamente più elevata causata dalla domanda più solida come “buona” e gli utili societari ne trarrebbero beneficio. Un’inflazione imprevista erode comunque il rendimento reale delle obbligazioni. Per contro, gli attivi reali, come gli immobili, hanno tendenzialmente offerto protezione a lungo termine da un’inflazione moderatamente più elevata.

Tuttavia, le economie possono essere spesso soggette a più picchi di “inflazione cattiva” (shock a livello di costi) a causa di una maggiore frammentazione del sistema geopolitico, commerciale ed energetico. Come ci ha insegnato il 2022, né le obbligazioni né le azioni gradiscono l’inflazione spinta dai costi. Gli asset alternativi come i trasporti, il legname e le infrastrutture core private possono offrire un’autentica protezione dall’inflazione, nelle fasi in cui vi sono poche aree in cui trovare rifugio. Benché le obbligazioni core proteggano un portafoglio dai titoli growth, questi asset alternativi possono contribuire a isolare un portafoglio dagli shock a livello di costi.

Evoluzione dei mercati di capitali e ammodernamento delle infrastrutture

L’altra modalità di cambiamento del mondo ha meno a che fare con il quadro macroeconomico e più con la struttura dei mercati dei capitali. Sempre più società scelgono di restare private o entrano nei mercati pubblici a un’età molto più matura. Gli investitori nel segmento delle azioni small cap non possono quindi fruire di alcuni dei rendimenti delle fasi iniziali che avrebbero potuto cogliere un tempo: le decisioni in tema di allocazione a private equity e credito privato sono pertanto importanti. Ad esempio, molti dei nuovi sviluppi entusiasmanti sui fronti dell’intelligenza artificiale e della sanità avvengono nei mercati privati.

Infine, benché le ambizioni in materia climatica avessero già reso necessario un ammodernamento radicale delle nostre infrastrutture nazionali, l’attuale attenzione alla sicurezza energetica ha infuso un nuovo senso di urgenza nella transizione energetica. Poiché numerosi governi hanno spazi fiscali limitati, vi sarà probabilmente un gran numero di norme e sussidi a supporto di soluzioni private, da cui scaturiranno numerose opportunità di investimento in infrastrutture core.

Le asset class alternative implicano indubbiamente un maggior grado di complessità e illiquidità. A nostro avviso, gli investimenti alternativi sono comunque essenziali per costruire portafogli adatti a questo mondo in continua evoluzione.


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