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ETF Perspectives

Usare le opzioni per trasformare la volatilità in extra rendimento

HR
Hamilton Reiner

CIO of the U.S. Core Equity Team, Head of U.S. Equity Derivatives

Pubblicato: 23-04-2026
Da bambino il mio sogno era diventare medico, ma quando ho iniziato la facoltà di medicina ho visto il sangue tre volte e per tre volte sono svenuto. È stato allora che ho cambiato percorso di studi, ho fatto domanda per la business school e ho seguito la mia prima lezione sulle opzioni: me ne sono innamorato.

Mentre fare trading di azioni mi permetteva solamente di comprare o vendere titoli, con le opzioni potevo esprimere una gamma di possibilità molto più ampia. È proprio questa “opzionalità” a creare un potente strumento d’investimento che, se utilizzato insieme a una solida gestione del rischio e a una corretta costruzione del portafoglio, può offrire una serie di strategie orientate ai risultati.

Ho oramai trascorso quasi 40 anni a negoziare opzioni, di cui oltre un decennio in J.P. Morgan Asset Management. In tutto questo tempo, la lezione che mi è rimasta più impressa è semplice: usare le opzioni con disciplina, progettare le strategie con attenzione e concentrarsi sull’offrire risultati chiari agli investitori.

L’income come obiettivo

Quando si parla di risultati d’investimento, non c’è obiettivo su cui gli investitori si concentrino più dell’income. A differenza di fattori di stile come value o growth, l’income è una componente che non passa mai di moda e trova sempre posto nei portafogli. L’income è l’elemento cardine delle strategie ETF Equity Premium Income che gestisco, che impiegano opzioni su indici per generare reddito in modo sistematico, in aggiunta ai dividendi.

Abbinate a portafogli azionari gestiti attivamente, queste strategie ETF innovative partecipano in parte al rialzo dei mercati azionari e possono beneficiare di un reddito più elevato durante fasi di volatilità, offrendo al contempo una minore partecipazione ai ribassi rispetto all’indice.

L’income proviene da due fonti distinte: i dividendi dei portafogli azionari gestiti attivamente e i premi incassati tramite la componente opzionale, utilizzata in modo disciplinato.

Usare le opzioni per generare reddito può sembrare complicato, ma l’approccio è in realtà molto semplice: vendendo opzioni call su indici, possiamo incassare un flusso regolare di “premi” — un reddito immediato pagato in cambio del diritto di esercitare tali opzioni. In altre parole, accettando di vendere le nostre partecipazioni azionarie a un prezzo prefissato entro un determinato periodo di tempo, otteniamo un reddito aggiuntivo in cambio del fatto che parte della partecipazione al rialzo del mercato viene limitata. Questo reddito da premi integra quello derivante dai dividendi dei titoli sottostanti.

Ne risultano strategie capaci di generare livelli elevati di reddito, partecipare a una parte del rialzo dei mercati azionari — ma non a tutto — e, grazie all’elevato livello di reddito che funge da “cuscinetto” per i rendimenti, offrire un’esposizione più contenuta ai ribassi quando i mercati scendono.

Più volatilità = premi più elevati

Come prevedibile, gli ETF Equity Premium Income danno il meglio di sé nelle fasi di mercato più volatili. Quando i mercati diventano “movimentati”, chi acquista opzioni è disposto a pagare un premio più elevato in cambio di maggiore certezza: premi più alti si traducono quindi in maggiore reddito per i nostri investitori. Puntiamo a un delta specifico delle opzioni (ossia la probabilità che le opzioni vengano esercitate), anziché ad un prezzo strike fisso; in questo modo, quando la volatilità aumenta, aumentano anche il premio atteso e il potenziale di partecipazione al rialzo.

Un recente episodio di volatilità che abbiamo osservato direttamente risale all’aprile 2025, quando le notizie sul “Liberation Day” hanno scosso gli investitori. Chi è rimasto investito ne ha beneficiato ed è stato premiato, mentre chi ha venduto durante la volatilità ha perso una quota significativa dei rendimenti dell’anno. Il nostro approccio è concepito proprio per momenti come questi e aiuta gli investitori a restare investiti: il reddito generato contribuisce a compensare parte dei ribassi (e la componente azionaria più conservativa nelle strategie Global e US Equity Premium Income può ridurre ulteriormente l’impatto delle fasi di drawdown).

Nel periodo del “Liberation Day”, la volatilità elevata si è quindi tradotta in distribuzioni di reddito più consistenti per le nostre strategie ETF Equity Premium Income.

Rinunciare a parte del rialzo in cambio di reddito ricorrente

Siamo trasparenti sul compromesso legato alle strategie orientate al reddito e riconosciamo che ci sono periodi in cui questi ETF possono risultare meno performanti. Ad esempio, nelle fasi di rialzo rapido e concentrato, trainate dal fattore momentum (come nel 2025), il nostro approccio orientato al reddito, con overlay in opzioni, ha sottoperformato rispetto a un’esposizione full beta, priva di componente reddituale. È il classico trade-off del “meglio un uovo oggi che una gallina domani”: gli investitori incassano reddito oggi, in cambio di un tetto a una parte del potenziale rialzo futuro.

Ma i mercati non restano “concentrati” per sempre. I nostri team azionari vedono un ampliamento degli utili tra regioni e settori, con contributi più bilanciati che vanno oltre i maggiori titoli tecnologici statunitensi. Man mano che i mercati tornano ad aprirsi a un insieme più ampio e diversificato di vincitori, riteniamo che la nostra gamma di ETF attivi Equity Premium Income sia ben posizionata per catturare una quota maggiore dei rialzi, continuando al contempo a distribuire reddito. Attualmente gli investitori possono scegliere tra le soluzioni globale e statunitense (JEPG e JEPI), che offrono portafogli azionari sottostanti più conservativi e a beta più basso, oppure tra la strategia Nasdaq orientata a crescita/tecnologia (JEPQ) e quella azionaria europea (JEPE), costruite per mantenere profili di rischio azionario sottostante simili ai mercati in cui investono (beta = 1).

Mentre ci addentriamo nel 2026, il quadro macro di fondo è costruttivo: crescita globale moderatamente sopra il trend, rischi di recessione più contenuti e qualche margine per un ulteriore taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Un dollaro USA più debole e il miglioramento degli indici PMI (i.e., gli Indici dei responsabili degli acquisti) in Europa offrono ulteriore sostegno agli asset internazionali e all’euro. La pressione delle valutazioni è meno intensa al di fuori degli Stati Uniti e vediamo spazio perché i rendimenti azionari si estendano a un numero maggiore di settori, man mano che gli investimenti locali si traducono in crescita. Al tempo stesso, un livello di volatilità persistentemente più elevato legato al conflitto in Medio Oriente e prezzi dell’energia più elevati potrebbero tradursi in maggiori livelli di reddito per le nostre strategie Equity Premium Income. In momenti come questi, non ho mai dimenticato il primo corso sulle opzioni che seguii tanti anni fa.

Anche se non ho realizzato il sogno di diventare medico, ho imparato che le opzioni —se utilizzate con giudizio— possono trasformare il “rumore” del mercato in una strategia operativa. Con una volatilità che va e viene e una leadership di mercato in rapido cambiamento, riteniamo che queste strategie ETF azionarie attive orientate al reddito possano aiutare gli investitori a restare investiti nel corso del ciclo e, nel frattempo, a generare reddito.

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